18 Dicembre 2023
L’atto pratico di trovare un luogo, all’interno del campus dell’Università degli Studi di Salerno, dove sostare e integrare la propria preparazione, a causa di una carenza strutturale di aule, non è più pronosticabile. Le foto di persone accampate sui pavimenti in aule affollate e tra i corridoi girano tra i canali social di iscritte ed iscritti, che lamentano una mancanza generale di spazi preposti. Le opzioni a cui l’utenza può accedere sono le aule utilizzate per le attività didattiche, la cui disponibilità è verificabile sulla piattaforma easycourse presente sul sito dell’ateneo, le postazioni interne alle biblioteche e la mensa universitaria, negli orari extra rispetto a quelli dei pasti.
Come ulteriore opzione, ci sono le aule adibite soltanto allo studio distribuite all’interno degli edifici, prenotabili all’interno della sezione “Chiedi al bibliotecario” presente sul portale online. Gli spazi forniti all’interno del campus di Fisciano sembrano essere svariati: aula De Candia, aula Unità, aula studio Polo Scienze, aule studio Scienze 1, 2, 3, cinque aule studio gestite dall’associazione Studentingegneria e le sedi delle associazioni studentesche. A livello strutturale, il campus sembra essere diviso in due zone distinte: la zona umanistica, a cui appartengono gli edifici B, C, D, e la zona scientifica, a cui appartengono gli edifici E, F.
Di primo acchito, è evidente una sostanziale differenza tra le sale studio collocate nell’area scientifica e quelle presenti all’interno dell’area umanistica. Esclusa l’aula Unità (sulla mappa presente sul sito dell’università non è possibile verificarne l’ubicazione), tutte le aule disponibili appartengono agli edifici F ed E. La zona umanistica, invece, più che una carenza di aule, presenta in realtà una vera e propria assenza di spazi per studiare. L’aula Verde, ubicata in edificio B e afferente al Dipartimento di Scienze Giuridiche è spesso chiusa o indisponibile. All’interno dell’edificio B2, dove risiedevano l’info point e l’ex segreteria degli studenti, erano disponibili alcuni banchetti utilizzati per lo studio. La struttura è adesso inaccessibile a causa delle ristrutturazioni in atto.
Le sedi delle associazioni studentesche – presenti in tutte le strutture – hanno un numero di postazioni studio ignoto, ma la grandezza delle sale è piuttosto limitata e l’ambiente associativo, spesso confusionario, non è congeniale a chi ha l’esigenza di apprendere in tranquillità. La carenza strutturale affligge l’intero ateneo, privo di ogni tipo di spazio specifico per sostare in autonomia. La mancanza di aule studio divide letteralmente a metà un campus in cui tre edifici su cinque sono privi di aule studio per le studentesse e gli studenti che vagheranno, chissà per quanto altro tempo, di corridoio in corridoio, fino al prossimo cambio d’aula.