Garante… Chi?!

18 Dicembre 2023

Cosa fare se si ritiene che i propri diritti siano stati violati? Le università hanno istituito una figura specifica per trattare situazioni in cui potrebbero essere stati lesi i diritti degli studenti. Si chiama Garante (dei diritti degli Studenti), ma all’Università di Salerno non c’è. La figura è prevista dall’art. 46 dello Statuto dell’Università che ne specifica le competenze: “vigila sull’imparzialità e sulla trasparenza delle attività didattiche e di quelle ad essa connesse nonché dei servizi rivolti agli studenti, sulla corretta applicazione della normativa relativa alla didattica, al diritto allo studio e alla carriera degli studenti. Esercita le proprie funzioni anche attraverso richieste di informazioni e  proposte inoltrate direttamente agli uffici responsabili; può segnalare direttamente agli organi dell’Università disfunzioni, carenze ed eventuali abusi nei confronti degli studenti. Vigila affinché vengano adottate le necessarie misure a tutela della rappresentanza studentesca negli organi accademici”.

L’importanza della figura è resa già dalla sua definizione: il Garante non solo può parlare a favore degli studenti, ma è formalmente chiamato a farlo dinanzi alla governance d’Ateneo. Mentre le denunce fatte da studenti o da rappresentanti potevano (e possono) venire eluse, quelle fatte dal Garante hanno un peso più incisivo. Quest’ultimo non è soltanto la figura preposta a ricevere le istanze degli studenti, è quella preposta soprattutto a ricevere risposte dall’Università sulle istanze di denuncia. Secondo lo stesso art. 46 dello Statuto, il  Garante (che dura in carica tre anni e può essere immediatamente confermato solo una volta) è nominato dal Senato Accademico, su proposta del Rettore, sentito il Consiglio degli studenti. La persona da scegliere dovrà essere un soggetto esterno all’Ateneo che dia garanzia di competenze giuridico-amministrative, di imparzialità e d’indipendenza di giudizio.

L’assegnazione di un Garante, nello specifico, comporterà maggiore tutela per gli studenti, che potranno acquisire più consapevolezza dei propri diritti, esercitandoli nel modo più adeguato e denunciando situazioni potenzialmente lesive degli stessi. In concreto, però, comporterà un diverso posizionamento dell’Università. L’Ateneo sarà tenuto, molto più di prima, al rispetto delle garanzie preposte per gli studenti, dovrà farsi carico di ogni situazione lesiva e dovrà risponderne al Garante. – Dovrà – che rispetto a – potrà – esige maggiore attenzione in quanto presuppone un obbligo e una responsabilità: entrambe non più aggirabili. Ciò giustifica l’importanza di denunciare l’assenza di un passaggio fondamentale (la nomina del Garante) che possa rendere effettiva la presenza in Ateneo di una figura più che essenziale per gli studenti.

 

 

Articolo tratto dal bollettino UNISA, MA TUTT’APPOST?

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