18 Dicembre 2023
La notte del 31 dicembre, tra i buoni propositi frettolosamente raccolti nelle ultime ore dell’anno corrente, qualcuno penserà alle prossime elezioni studentesche e spererà di vincerle. Non manca molto, anzi si è atteso persino troppo. La naturale scadenza dei due anni di mandato è stata prorogata anche questa volta: le elezioni che avrebbero dovuto avere luogo nel 2023 saranno organizzate nel 2024. A rinnovarsi sarà la componente di rappresentanza studentesca di tutti gli organi interni all’Ateneo (ad eccezione delle Commissioni Paritetiche, che sono state rinnovate a maggio 2023). Le elezioni studentesche, per le associazioni, sono molto ambite perché – al di là delle varie motivazioni personali che possono o meno spingere gli studenti ad intraprendere un percorso nella rappresentanza – permettono di usufruire di un privilegio per nulla scontato: il possesso di una sede, ossia di uno spazio liberamente usufruibile dagli appartenenti della stessa associazione, e facilmente individuabile dagli studenti.
L’accesso a uno spazio è possibile soprattutto quando si hanno all’interno della propria struttura rappresentanti agli organi apicali (Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione) o se si posseggono eletti in più Commissioni Paritetiche. La prossima tornata elettorale porterà con sé qualche responsabilità in più: gli eletti nel 2024 eserciteranno il proprio diritto di voto nel 2025 in occasione dell’elezione del prossimo Rettore dell’Ateneo di Salerno. Secondo l’art. 5 dello Statuto dell’Università, infatti, l’elettorato attivo appartiene, tra gli altri, agli studenti eletti in Consiglio didattico con voto pieno (e non ponderato come nel caso di ricercatori e personale tecnico-amministrativo). Tra il 18 e il 29 Novembre del 2024, inoltre, l’Ateneo ospiterà una commissione AVA che chiamerà in causa sia la rappresentanza interna ai Dipartimenti scelti per l’ispezione, sia il rappresentante eletto/a al Nucleo di Valutazione.
La commissione dell’ANVUR, svolge il ruolo di accreditamento periodico dei corsi di laurea: secondo la normativa nazionale è l’ANVUR (su delegazione del Ministero dell’Università e della Ricerca) a vagliare la presenza dei requisiti essenziali per l’accreditamento iniziale (al fine di attivare un corso di studio) e quelli per l’accreditamento periodico (al fine di conservare l’attivazione). Gli studenti rappresentano il motivo per cui l’Università c’è. Ogni attività è garantita per loro. La presenza di studenti all’interno degli organi accademici è fondamentale per assicurarsi che le iniziative vengano prese nella piena consapevolezza delle esigenze degli stessi. Ogni organo accademico svolge una funzione diversa e al suo interno ogni rappresentante degli studenti può agire in modo diverso. Al di là delle varie fazioni in campo, per coloro che aspirano a coprire ruoli di rappresentanza sarà necessario dimostrare una piena conoscenza delle strutture accademiche e delle tematiche universitarie attuali a cui dovranno saper rispondere per garantire quella buona rappresentanza di cui tanto si sente parlare.
Articolo tratto dal bollettino UNISA, MA TUTT’APPOST?