18 Dicembre 2023
Il motto “Unisa Vivendi” è spesso utilizzato per designare una struttura accademica in cui le attività in essa presenti non sono soltanto quelle strettamente formative (lezioni ed esami) ma anche sociali e vicine alle esigenze di tutte e tutti. In questo senso, la possibilità di accedere ad uno spazio sanitario consentirebbe agli studenti e alle studentesse (soprattutto fuori sede e partecipanti al progetto Erasmus) di esercitare il proprio diritto alla salute nello stesso luogo in cui studiano. Nel campus di Fisciano, accanto allo sportello delle Poste Italiane, è affissa l’insegna del Poliambulatorio di Medicina Generale dell’Università degli Studi di Salerno: una struttura dove un tempo si svolgevano visite mediche, ma che ad oggi rappresenta solo un tramite tra l’Università e il distretto ASL più vicino, quello di Mercato San Severino.
L’erogazione delle attività all’interno dell’ambulatorio universitario si è arrestata durante il primo periodo della pandemia di Covid 19 e, nonostante il ritorno alla normalità sembra essere completo, la sanità all’interno dell’ateneo continua a subire una battuta d’arresto. Ad oggi, la dicitura “Poliambulatorio specialistico” non è più adatta al servizio medico erogato dall’Università di Salerno. All’interno della struttura non si effettuano più visite mediche specialistiche (che sono delegate all’ASL di Mercato San Severino) ma si ospita soltanto il servizio di pronto soccorso e di Medicina Generale. Non si tratta più di un Presidio Sanitario Polispecialistico, dove potersi recare per effettuare uno screening gratuito, ma più semplicemente di un punto aperto con le stesse modalità di una Guardia Medica.
L’intera comunità accademica (tra cui personale tecnico – amministrativo e docenti), in caso di esigenza, potrà accedere al servizio ambulatoriale di primo soccorso. Tutte le visite specialistiche potranno essere svolte, tramite una ricetta prescritta dal personale competente, all’interno della struttura presso l’ASL di Mercato San Severino, accettando le tempistiche poco efficienti già note a chi si affida alla sanità pubblica locale. Presso l’Università degli Studi di Salerno, nel campus di Fisciano, resta attivo un servizio di base, offerto principalmente a studenti Erasmus e fuori sede, che sono proprio coloro che avrebbero maggiore necessità di effettuare le visite specialistiche presso uno studio medico interno all’ateneo, in quanto eviterebbe loro di affrontare ambienti eccessivamente estranei e/o con presenza di barriere linguistiche (per gli Erasmus). Rispetto a qualche anno fa, i servizi di salute presenti nell’ateneo salernitano sono stati drasticamente ridotti lasciando, così, la questione del diritto alla salute ancora irrisolta.
Articolo tratto dal bollettino UNISA, MA TUTT’APPOST?